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La vendita dei rifiuti metallici, elettronici ed elettrotecnici (RAEE)

Rifiuti elettronici parzialmente selezionati (schede elettroniche)

QUANTO VALGONO I RIFIUTI METALLICI, ELETTRONICI ED ELETTROTECNICI ?!

Da quando siamo on-line, abbiamo ricevuto centinaia di telefonate con la richiesta di quotazione per i propri rifiuti. Oltre la metà, di queste telefonate, sono state del tipo: “..ho questo tipo di rifiuto, quanto vale ?!”…

La risposta, non è mai facile, come abbiamo ogni volta risposto, a quanti ci hanno interpellato.

Posto che, chi chiama, deve essere un produttore che abbia titolo, per detenere rifiuti e che quindi li abbia prodotti per il proprio lavoro, a prescindere da quale esso sia.

Il rifiuto, può difatti essere prodotto dalla produzione industriale o artigianale di prodotti, da demolizioni edili, ma anche da altri impianti, per i quali, i chiarimenti del presente post, non servono, ovviamente.

I fattori da considerare, per conclude la vendita dei vostri rifiuti, sono molto semplici, e ve li mostriamo tutti, in maniera sintetica, a seguire. Speriamo di aumentare, con il nostro lavoro quotidiano di informazione, prima ancora che con questo post, la consapevolezza, nella gentile utenza, che i RIFIUTI, sono si un valore; ma NON sono materie prime.

TRASPORTO & LOGISTICA 

Trasportare rifiuti, comporta dei costi. Se il produttore li conferisce direttamente all’impianto autorizzato, è un conto; se dobbiamo venire noi, le cose cambiano. Strettamente legato a questo aspetto, inoltre, è anche il tema della logistica… Se dobbiamo venire noi, con i nostri mezzi, il rifiuto è pronto per essere prelevato agevolmente o no ? Insomma, oltre al costo del trasporto, c’è da considerare l’eventuale lavoro da svolgere per caricare i rifiuti o, nel caso delle demolizioni, asportarlo, tagliarlo e predisporlo al trasporto. Occorre quindi considerare che, se la nostra azienda deve sostenere dei costi, questi verranno detratti a quel prezzo finale del rifiuto che andremo ad acquistare, (o meno), come vedremo meglio nei punti successivi.

QUALITA’ DEL RIFIUTO

Ancor prima di parlare del tipo di rifiuto, occorre capire quale sia l’omogeneità del rifiuto stesso. La gestione dei rifiuti, dalle prime fasi di raccolta e fino al punto finale della fusione in fonderia, deve sempre mirare a rendere i rifiuti, molto più simili alla materia prima da realizzare. Impurità ed altri materiali presenti, richiedono l’intervento di selezione e cernita manuale che solo gli esseri umani possono compiere. Occorre quindi molto lavoro che, come il trasporto e la logistica, sono voci di costo. Il lavoro, in definitiva, è uno dei costi maggiori da sostenere; quando si chiede quanto vale un materiale, occorre capire in quale percentuale è presente nel lotto di rifiuti da conferire e quale e quanto lavoro necessita, il lotto stesso, per diventare quel materiale (o un gruppo di altri materiali). Insomma, le ore di lavoro, hanno un costo enorme; in ogni valutazione, in ogni prezzatura dei lotti di rifiuti da conferire, non si può non considerare.

TIPO DI RIFIUTO

Ai più, sembra questo l’aspetto principale; invece il tipo, la caratteristica del rifiuto, noi la citiamo qui, al terzo punto. Ma è chiaro che i rifiuti ferrosi, valgono molto meno dei rifiuti di ottone o rame… Il mercato, che considera la rarità e la richiesta delle materie prime elemento fondamentale del valore, determina ogni giorno il prezzo ! Il ferro, è il materiale di minor valore; quello più prodotto, più scartato e quindi, più riciclato… Seguono poi molti altri materiali, come l’acciaio, l’alluminio in tutte le sue diverse tipologie (carter, lastra, profilo), il piombo, l’ottone il rame e così via… Il mercato e quindi la produzione industriale con i loro andamenti, le loro fluttuazioni, determinano il valore del rifiuto che, in determinati periodi, possono subire variazioni anche importanti e repentine…

QUANTITA’

Anche il commercio dei rifiuti ferrosi e metallici, come quelli RAEE, non sfuggono all’economia di scala. Le quantità minime, soprattutto nel caso di un ritiro con nostri mezzi, possono portare al rifiuto del ritiro stesso o al ritiro a titolo gratuito o oneroso. Il valore dei rifiuti, determinato considerando gli aspetti sopra citati, insomma, può compensare o meno, i costi sostenuti, in caso di quantità minime. Richiedere un nostro intervento, per ritirare 1 quintale di ferro, è economicamente insostenibile…

 

Se avrete letto fin qui, questa piccola e non definitiva “guida” sul come si determinano i prezzi dei rifiuti, FORSE, sarete in grado di comprendere meglio che, un nostro sopralluogo è spesso la soluzione migliore, per una corretta valorizzazione dei vostri rifiuti.

Noi, di mestiere, valorizziamo i rifiuti stessi e li avviciniamo a quella fase conclusiva che li porterà, di nuovo, ad essere materie prime.

Quanto più i produttori ci aiuteranno in questo, migliore sarà il guadagno; PER TUTTI, ambiente compreso…

 

I rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche

Oggi vi parleremo dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), uno dei rifiuti più importanti che trattiamo nel nostro impianto.

Ovviamente, ne trattiamo solo una parte, come chiariremo in successivi post… Oggi, vi parleremo solo in generale dei RAEE (in inglese, WEEE, waste of electric and electronic equipment), anche definiti rifiuti elettronici (e-waste).

I RAEE, sono rifiuti di tipo particolare che consistono in qualunque apparecchiatura elettrica o elettronica di cui il possessore intenda disfarsi in quanto guasta, inutilizzata, o obsoleta e dunque destinata all’abbandono.

In alcuni RAEE, sono presenti sostanze considerate tossiche e non biodegradabili (i cosiddetti pericolosi); come vedremo più avanti, questo tipo di rifiuti non li riceviamo. Ma la maggioranza dei RAEE, risultano comunque non pericolosi e possono essere reimmessi, dopo una selezione, nel circuito del riciclo.

La crescente diffusione di apparecchi elettronici ed il fatto che questi, hanno una vita relativamente breve, determina una sempre maggiore produzione di rifiuti RAEE.

Se abbandonati nell’ambiente o lasciati in semplici discariche o inceneritori, questi rifiuti inquinano il suolo, l’aria e l’acqua, con terribili ripercussioni sulla saluti umana.

Quindi i rifiuti RAEE, soprattutto, vanno trattati in maniera corretta e destinati al recupero differenziato dei materiali di cui sono composti, evitando in questo modo di inquinare, ma anche di sprecare risorse che sono disponibili e riciclabili, con minor dispendio di energia nei RAEE stessi.

I RAEE sono rifiuti di AEE (apparecchiature elettriche ed elettoniche); queste, sono definite come quelle apparecchiature che per un corretto funzionamento dipendono dall’energia elettrica, sia come utilizzatrici, che come generatrici, progettate per funzionare a tensioni fino a 1000 V a corrente alternata o 1500 V a corrente continua.

Queste apparecchiature, sono divise in diverse categorie che, come vedremo poi, sono divise in diversi CER.

Sono quindi AEE:

  • Grandi elettrodomestici
  • Piccoli elettrodomestici
  • Apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni
  • Apparecchiature di consumo
  • Apparecchiature di illuminazione
  • Strumenti elettrici ed elettronici (ad eccezione delle macchine utensili industriali fisse di grandi dimensioni)
  • Giocattoli e apparecchiature per lo sport e per il tempo libero
  • Dispositivi medici (ad eccezione di tutti i prodotti impiantati ed infetti)
  • Strumenti di monitoraggio e controllo
  • Distributori automatici

In neretto, abbiamo evidenziato quei rifiuti RAEE che, nel nostro impianto, riceviamo maggiormente e per i quali, abbiamo maturato una notevole esperienza nella lavorazione.

E proprio al trattamento del RAEE, dedicheremo i prossimi post dove dimostreremo, come sempre, che riciclare CONVIENE; a tutti !

 

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