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Formulario Identificativo Rifiuti, mini-guida all’uso… (2)

Formulario Identificativo Rifiuti, mini-guida all’uso… (2)

La nostra mini-guida “for dummies”…

Continuiamo, con questa serie di post: cominciamo a compilare il FIR.

Innanzitutto, in cima, si deve riportare la DATA DI EMISSIONE del formulario, che può essere precedente, a quella del viaggio da effettuare; capita, ad esempio, che il FIR venga compilato il giorno prima, o una settimana prima, di effettuare il ritiro. La data emissione è, quindi, la data nella quale predisponiamo il viaggio e compiliamo il FIR.

A destra, c’è il numero del FIR che è elemento che distingue univocamente il viaggio effettuato, con tutto quanto ne consegue dal punto di vista amministrativo, contabile, etc. Il “numero registro”, serve per quanti sono tenuti a gestire il libro di Carico/Scarico rifiuti, che debbono numerare e registrare tutti i FIR eseguiti (meglio non addentrarci sul tema)… Le piccole aziende, non sono interessate e sono le prime destinatarie di questa serie di post…

La stragrande maggioranza di chi trasporta i rifiuti, lo fa in “conto proprio”, è il caso delle aziende che, nell’esercizio del proprio lavoro, producono presso terzi, che siano cantieri pubblici o privati, rifiuti. In questo caso, al campo 1, andranno quindi i dati dell’Azienda.

Nel primo rigo, a fianco della denominazione sociale, va riportata la sede legale del produttore; nel rigo successivo (unità locale), va invece riportato il luogo dove il rifiuto è stato prodotto e ritirato, con tutti i riferimenti utili per descrivere il luogo. Es. Cantiere Eur, via tal dei tali; presso Centrale Enel, via pinco pallino e così via…

Nel rigo successivo, va indicato il CODICE FISCALE dell’azienda (che nel caso delle Aziende più recenti, coincide sempre con la Partita Iva).

Per chi trasporta in conto terzi, ovviamente, in questo caso vanno riportati i dati del produttore, proprietario quindi dei rifiuti da lui prodotti.

Non approfondiamo il tema produttori, qua, siamo a sintetizzare al massimo le questioni.

Una cosa va chiarita, fin da subito, NON FATE CORREZIONI o pastrocchi; se sbagliate, chiariremo nelle fasi successive, cosa fare.

Prosegue (3)

 

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Marco Cesari

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