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Archivio mensilemarzo 2020

Fermo, il 95% dell’acciaio italiano, mentre i tedeschi, lavorano…

Fermo, il 95% dell’acciaio italiano…

…mentre i gruppi tedeschi lavorano, quasi a pieno regime…

Forno Stassano – Museo della Scienza “Leonardo da Vinci – Milano

Il grido d’allarme, parte dal Presidente di Federacciai, Alessandro Banzato, che spiega “noi, siamo fermi al 95%, ma si continua a produrre in germania, Francia e Spagna”…

Nel mercato internazionale, non c’è zona rossa che tenga; e chi resta fermo come l’Italia, rischia di non ripartire. Così, il Presidente di Federacciai, ha avviato in queste ore una interlocuzione con i sindacati ed il Ministero per lo Sviluppo, per capire quali possano essere i margini per un graduale percorso di riallineamento con i competitor europei.

“E’ del tutto evidente che se noi stiamo fermi e gli altri paesi continuano a funzionare, in prospettiva, la nostra siderurgia potrebbe patirne…” Chi ha un ordine, non aspetta, se vede che non ci sei più, cerca da un’altra parte”

Insomma, i comportamenti degli altri paesi, sono diversi e riunioni telefoniche tra Federacciai e le altre federazioni europee, lo confermano. “L’unica siderurgia in blocco totale – spiega il Presidente – è la nostra.” Lo confermano anche i consumi elettrici, diminuiti del 25% in Italia e del 5% in germania…

Nessuna stima, da parte del Presidente Federacciai, su quanto a lungo la siderurgia italiana possa reggere a questa asimmetria.

L’auspicio del Presidente, è che sia possibile, compatibilmente con l’evoluzione dell’epidemia, un lento e leggero riavviamento dell’attività.

Formulario Identificativo Rifiuti, mini-guida all’uso… (6)

La nostra mini-guida “for dummies”…

E chiudiamo, compilando insieme la terza sezione; cominciando dal campo 9, che prevede, la firma del Produttore e quella del trasportatore.

Nel caso di chi trasporta in conto proprio, se è il titolare a guidare il mezzo, avremo lo stesso soggetto che firma due volte…

Sotto, nel campo 10, va riportato il nome e cognome del conducente, che ha firmato sopra come trasportatore e la targa dell’automezzo. Ovvio, ma lo ribadiamo, il mezzo deve essere autorizzato; a volte, le ditte con più mezzi, non li hanno autorizzati tutti. Occhio, è molto importante; se avete dubbi, verificate sempre sul sito ANGA, se il veicolo è autorizzato o meno. Trovate la Vostra Azienda sul sito, poi verificate sul fondo quali veicoli sono autorizzati. Il Formulario si chiude riportando la data e l’ora di partenza.

ORA, potete partire con il carico di rifiuti (ricordandovi di staccare la prima copia, che è DEL PRODUTTORE !!!).

Arrivati a destinazione, esibite il Formulario, effettuate le operazioni di scarico e fate “accettare” il formulario all’impianto.

L’accettazione, in pratica consiste nella compilazione del campo 11 A CURA DELL’IMPIANTO DI DESTINAZIONE (non scrivete mai in questa area).

Il Formulario è chiuso. Ora, dovete consegnare la quarta copia, quella di colore grigio, al Produttore.

I post precedenti riguardo a “Mini-Guida all’uso FIR” >>>  1  –  2  –  3  –  4  –  5

Formulario Identificativo Rifiuti, mini-guida all’uso… (5)

La nostra mini-guida “for dummies”…

E continuiamo compilando sempre insieme, i campi seguenti; quelli che riguardano proprio i rifiuti…

La terza sezione, comprende tutti i dati che riguardano i rifiuti; iniziamo con il campo 4. Nel campo denominazione/descrizione, dovrete scrivere la descrizione del CER. Il caso del CER che più riceviamo, è semplice: FERRO E ACCIAIO. Questa, è la descrizione corretta del CER 170405. Spesso, i produttori scrivo altro; errore da non commettere. Ogni CER, ha la sua descrizione semplice e chiara. Alla fine di questa serie di post, magari, vi riepilogheremo i CER più comuni del settore edile.

Lo stato fisico, nel caso nostro, è sempre solido, barrare 2. NESSUNO è la caratteristica di pericolo e SFUSO, riguarda la descrizione del carico.

Anche qui, per qualsiasi errore, fate riferimento alle corrette modalità di rettifica (annotazioni)…

Sotto a questi dati, troverete vari campi, come tutti, sempre indispensabili da compilare. Nel campo 5, va descritta la destinazione del rifiuto; generalmente, è R13, ma bisogna sentire, di volta in volta, l’impianto di destinazione. Nel nostro caso, solo i CER del RAEE, sono da destinare ad R4. A fianco, le caratteristiche chimico-fisiche che, sempre nel nostro caso, sono sempre e solo da descrivere con la dicitura INORGANICO.

Il campo 6, che spesso viene omesso, è come tutti obbligatorio ! Va barrato come sotto, e va riportato un peso INDICATIVO, una vostra STIMA di quanto potrebbe essere. Come vedremo, nelle copie successive, sarà cura dell’impianto di destinazione, imputare e scrivere quello che è il peso effettivo accettato. Nel campo 7, se il percorso è il più breve (dal Produttore, al Destinatario), lasciate in bianco. Se per motivi di servizio, o tappe intermedie (anche ad esempio altro carico, con altro FIR), va qui indicato. Per esempio: “il più breve, previo passaggio cantiere Via Roma etc etc).

Si potrebbe dare il caso, che si parte con un materiale di un produttore e se ne carica altro, presso altra sede; in questo caso, nel primo formulario, va accennata la tappa. Troppo complicato ?! Speriamo di no. Nel campo 8, barrate NO (riguarda i pericolosi)…

Prosegue (6)

Formulario Identificativo Rifiuti, mini-guida all’uso… (4)

La nostra mini-guida “for dummies”…

E qui siamo arrivati al quarto post, dove compiliamo, insieme, il campo 3, quello destinato al TRASPORTATORE.

Come nel citato caso più comune, la ditta edile che trasporta il materiale demolito, in conto proprio, è sia Produttore, che Trasportatore.

Qui, in questo caso, andranno quindi di nuovo riportati i dati dell’Azienda, ma non va citata la via del ritiro, ma la sede legale dell’azienda.

Importante è anche riportare il numero di Autorizzazione ANGA e la relativa data di inizio della stessa.

Sotto a questo campo 3, vi è uno spazio per le ANNOTAZIONI.

In questo campo, vengono soprattutto riportate le correzioni. Ecco come comportarsi, in caso di errori: evitare pastrocchi e cancellazioni, mettere un asterisco dove si è commesso l’errore. Nel campo annotazioni, scrivere di nuovo l’asterisco e specificare in quale campo si trova l’errore e quale sia la cosa giusta da considerare. Va poi evidenziato, che la correzione è stata effettuata prima della partenza, di modo che, su tutte le copie, la correzione è evidenziata. Qualora non fosse possibile, per vari motivi, riportare la correzione su tutte le copie, sarà opportuno elaborare una dichiarazione aggiuntiva per spiegare l’accaduto; questa dichiarazione, dovrà essere allegata ai FIR di tutti i soggetti coinvolti e diventa parte integrante del FIR stesso. (per i dubbi, sempre meglio prima chiedere).

Vediamo un esempio: per errore, avete scritto la data rilascio autorizzazione sbagliata. NON correggete nel campo, facendo pastrocchi, ma mettete un asterisco, e richiamate la correzione nel campo annotazioni, come segue…

Prosegue (5)

Formulario Identificativo Rifiuti, mini-guida all’uso… (3)

La nostra mini-guida “for dummies”…

Proseguiamo, con il terzo post, parlando del campo 2, dove andrete ad indicare il DESTINATARIO dei rifiuti.

Nell’esempio, mettiamo ovviamente i dati del nostro impianto. Analoghi dati, dovrete mettere nel caso di altro destinatario. Sono tutti dati essenziali, e li dovrete reperire, prima della partenza.

Occhio ai CER, comunque; dovete sempre verificare che il destinatario sia abilitato a ricevere, quanto voi siete autorizzati a trasportare.

Cosa potete trasportare, lo vedete sull’istanza che avete ricevuto, quando vi siete iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.

Se non lo sapete, o non lo ricordate, potete sempre effettuare una verifica sul sito ANGA.

Prosegue (4)

Formulario Identificativo Rifiuti, mini-guida all’uso… (2)

La nostra mini-guida “for dummies”…

Continuiamo, con questa serie di post: cominciamo a compilare il FIR.

Innanzitutto, in cima, si deve riportare la DATA DI EMISSIONE del formulario, che può essere precedente, a quella del viaggio da effettuare; capita, ad esempio, che il FIR venga compilato il giorno prima, o una settimana prima, di effettuare il ritiro. La data emissione è, quindi, la data nella quale predisponiamo il viaggio e compiliamo il FIR.

A destra, c’è il numero del FIR che è elemento che distingue univocamente il viaggio effettuato, con tutto quanto ne consegue dal punto di vista amministrativo, contabile, etc. Il “numero registro”, serve per quanti sono tenuti a gestire il libro di Carico/Scarico rifiuti, che debbono numerare e registrare tutti i FIR eseguiti (meglio non addentrarci sul tema)… Le piccole aziende, non sono interessate e sono le prime destinatarie di questa serie di post…

La stragrande maggioranza di chi trasporta i rifiuti, lo fa in “conto proprio”, è il caso delle aziende che, nell’esercizio del proprio lavoro, producono presso terzi, che siano cantieri pubblici o privati, rifiuti. In questo caso, al campo 1, andranno quindi i dati dell’Azienda.

Nel primo rigo, a fianco della denominazione sociale, va riportata la sede legale del produttore; nel rigo successivo (unità locale), va invece riportato il luogo dove il rifiuto è stato prodotto e ritirato, con tutti i riferimenti utili per descrivere il luogo. Es. Cantiere Eur, via tal dei tali; presso Centrale Enel, via pinco pallino e così via…

Nel rigo successivo, va indicato il CODICE FISCALE dell’azienda (che nel caso delle Aziende più recenti, coincide sempre con la Partita Iva).

Per chi trasporta in conto terzi, ovviamente, in questo caso vanno riportati i dati del produttore, proprietario quindi dei rifiuti da lui prodotti.

Non approfondiamo il tema produttori, qua, siamo a sintetizzare al massimo le questioni.

Una cosa va chiarita, fin da subito, NON FATE CORREZIONI o pastrocchi; se sbagliate, chiariremo nelle fasi successive, cosa fare.

Prosegue (3)

 

Formulario Identificativo Rifiuti, mini-guida all’uso… (1)

La nostra mini-guida “for dummies”…

La premessa minima a questa mini-guida è che non possiamo dire tutto, su questo fondamentale documento che interessa chiunque produca, trasporti, intermedi o riceva rifiuti.

Si è reso indispensabile pubblicare i post seguenti, vista la situazione generale di quanto osserviamo quotidianamente, rilevando errori, omissioni e interpretazioni, clamorosamente sbagliate…

Insomma, notizie minime per quanti sono proprio negati nell’approcciare il FIR, o per chi comincia, sono vitali.

Il FIR è composto di 4 fogli…

FIR (Formulario Identificativo Rifiuti)

Il formulario, è composto di 4 fogli; non tutti i produttori del documento specificano di lato la pertinenza dei fogli degli stessi; quindi, la prima cosa da chiarire, definitivamente, è a chi debbono andare le varie copie.

Intanto, mettete sempre il cartoncino, prima di compilare, dopo il quarto foglio, altrimenti inficiate i FIR successivi…

Foglio 1 – Ovvero quello dove scrivete, è di pertinenza del PRODUTTORE. Prima di partire, va staccato e lasciato al produttore; se siete sempre voi, staccatelo per non confondervi e lasciatelo, ad esempio, presso il cantiere dove state operando… Solo su questo foglio, generalmente, vanno riportate (come vedremo avanti e nel campo annotazioni), le eventuali correzioni…

Foglio 2 – Il secondo foglio è di pertinenza del DESTINATARIO,(ovviamente Autorizzato a trattare rifiuti) ovvero, dell’impianto che riceve i rifiuti.

Foglio 3 – Di pertinenza del TRASPORTATORE (ovviamente autorizzato ed iscritto all’ANGA)…

Foglio 4 – Foglio che deve tornare al produttore, con il timbro di accettazione del destinatario.

La legge, non definisce la distinzione di pertinenza in base al colore dei foglio (il primo è blu, il secondo verde, il terzo rosso, l’ultimo grigio); quindi spesso si può fare confusione tra il foglio 2 e 3. E’ indifferente, quindi se rilasciate l’una o l’altra; generalmente, la verde è dell’impianto e la rossa per il trasportatore.

Ovviamente, il “librone” dei FIR, va vidimato !!! Chi trasporta rifiuti, DEVE essere iscritto all’Albo Nazionale Gestori Ambientali; poi ha titolo per comprare i formulari presso i centri autorizzati. Successivamente, occorre vidimare questi libri, generalmente, presso la Camera di Commercio o l’Agenzia delle Entrate.

Prosegue (2)

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